Come si cura il prato in estate?

Condensiamo in un unico articolo alcuni punti già argomentati, unendo anche informazioni aggiuntive specifiche per questo caldo periodo dell’anno.

– Il taglio. Se l’estate si rivela fresca e ricca di piogge, ovviamente il prato necessiterà di essere
tagliato con una frequenza più alta. Ricordiamo però di non esagerare con tosature troppo basse: è
raccomandato al contrario aumentare l’altezza della rasatura del 30% circa rispetto ai tagli
primaverili (mediamente circa 1 cm in più), di modo che l’erba possa preservare le proprie capacità
vitali e resistere al calore.

– La concimazione. Esistono in commercio veri e propri antistress estivi per il nostro tappeto erboso.
Si tratta di concimi specifici con frazione potassica a lento rilascio, che liberano quantità controllate
di azoto, elemento che potrebbe facilitare le bruciature del prato. In pratica, sono dei veri e propri
ricostituenti in grado di rinvigorire i tessuti vegetali, consentendo di reagire agli stress termici.

– Gli acidi umici. Un altro ottimo corroborante contro le temperature troppo elevate è dato dalle
sostanze umiche: una miscela complessa di vari acidi che si generano in seguito alla
biodegradazione microbica di materia organica. Vengono venduti in composti diluibili che
stimolano la crescita delle piante.

– L’irrigazione. In estate si consiglia di bagnare il prato nelle prime ore del mattino. È altresì
importante, comunque, mantenere livelli di umidità sostenibili: alterna un giorno di pausa ogni 3 di
irrigazione per permettere al suolo di assorbire completamente l’acqua.

– Le malattie del prato. Quanto spiegato al punto precedente è utile inoltre per scongiurare
l’insorgere e il diffondersi di spore fungine, favorite da eccessi e ristagni di acqua. Ci possiamo
rendere conto della loro proliferazione dalla presenza di ingiallimenti e marciumi diffusi, che si
possono tuttavia contrastare senza l’utilizzo di prodotti chimici tossici: vi sono trattamenti fungicidi
completamente naturali assolutamente efficaci. Come si suol dire, in ogni caso che è meglio
prevenire che curare: vi esortiamo a considerare per l’anno prossimo un vaccino contro le malattie
fungine da effettuare in primavera.

– Gli insetti. Qui occorre premettere una distinzione. Alcune specie di insetti, come le coccinelle,
sono utili per il nostro prato: vengono addirittura coltivate appositamente delle piante per attirarli
(come la menta, la malva e il timo), in modo tale da alimentare la biodiversità. Tali specie – in
aggiunta alla già di per sé produttiva funzione di impollinazione – concorrono all’eliminazione degli
insetti parassiti, controllando così in modo del tutto naturale il loro numero, nonché di
conseguenza i danni che provocano. In alternativa, si può ricorrere all’uso di prodotti naturali da
disperdere in giardino contro zanzare e insetti dannosi.

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